Festival di Sanremo 2022 Vincitori e stilisti

Valentino (@maisonvalentino) • Foto e video di Instagram

Il Festival di Sanremo 2022 è appena terminato. Grandissimo successo di canzoni e di presenze, il ritorno dei giovani diventati inaspettatamente il pubblico trainante della kermesse sanremese. Continua a leggere

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#iorestoacasa, tanto è autunno

Quarantunesimo giorno di quarantena e ad aprile sembra autunno. Per fortuna direi. Se dobbiamo stare a casa, che almeno fuori piova,  che altrimenti ci viene voglia di mare, uscite e picnic. Invece anche il clima è entrato in scena, tutto è perfetto in questa tristissima scenografia. Se non altro i numeri sembrano migliorare, ci fanno tirare un sospiro di sollievo. È importante però anche ora, più di prima, rimanere sul pezzo ed essere integerrimi, attaccati a questa stretta, nuova modalità di vita. Manifestiamo una finta tranquillità con la segreta, perenne angoscia di beccarci ‘sto virus alla prima uscita. Mille precauzioni e ossessioni maniaco-compulsive, ma poi che ne sai, la sfiga è sempre dietro l’angolo.

c’è il sole nelle nostre aurore: segnali positivi e riaperture

I contagi diminuiscono, ma continuano. Anche ieri nuovi casi nel Lazio, per fortuna sempre ben contenuti, la sanità si sta muovendo bene. Ma non cantiamo vittoria, che c’è poco da festeggiare. Il tam tam di nuovi contagi è continuo e si sparge rapidamente, come una folata di vento che ci coglie impreparati, ci scompone i capelli e i pensieri, sbilancia i passi e le certezze.
Ormai siamo tutti bravi a prevedere procedure e conseguenze. Di colpo facciamo mentalmente il conto di cosa questi nuovi casi rappresentino, in termini di perdite umane, di Pil, di chiusura e di uscita dal lockdown, un traguardo che sposta i suoi riferimenti sempre più avanti.

È l’effetto quarantena che prende forma, si dilata e si sistema comodamente nella nostra mente. E, insieme, è la voglia di uscire al più presto da questo incubo che ci rende ligi al buon senso e allo stesso tempo insofferenti a tanti lacci e lacciuoli che limitano il senso di mobilità e di necessità che abbiamo.

Questa Italia sembra un ingombrantissimo pachiderma che stenta ad uscire dalle sabbie mobili in cui è caduto, un passo avanti e uno indietro, in una eterna difficoltà a raggiungere un terreno stabile e sicuro per prendere forza ed uscirne di botto, con uno scatto di reni.

i nostri affetti a distanza sociale

È il pensiero dei nostri cari ad angosciarci tanto, dei nostri anziani così amati e fragili in questo tempo ingiusto, di tutte le persone care che abbiamo già perso. Sarebbe bellissima una voleè al fotofinish per scrollarci questo stupido virus dalle scatole, una di quelle vittorie che non ti aspetti dopo una salita di lacrime e sudore e che invece è fatta, la cima è conquistata, davanti un’infinita, spensierata discesa.

#iotorneròacorrere #fallodacasa

Intanto noi continuiamo a vivere in questa strana bolla, ormai in simbiosi con le nostre quattro mura di casa. Abbiamo imparato a far nascere il lievito madre, a rinfrescare gli esuberi e fare pane e pizze sequestrando tutte le farine del mondo. Il lievito di birra prima di marzo moriva ammuffito in tutti i frigoriferi che si rispettino, ora se non hai il panetto da 500 g non sei nessuno.

Una volta la settimana si esce per la spesa. Noi siamo tra quelli che la ordinano online e vanno a ritirarla all’ora indicata. Prima o poi riusciremo a farcela portare a casa, ma dobbiamo imparare ad agire di notte per battere la concorrenza della cittadinanza tutta.
Poi sessioni di ginnastica, serie tv viste in loop come maniaci in astinenza, il solito lavoro che ci siamo portati a casa, aperitivi, video-chiamate e formazione on line, che di questi tempi vanno fortissimo.

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oltre la didattica, la nostalgia dei nostri adolescenti

La mia tredicenne avrebbe a giugno l’esame di terza media ed è arrabbiatissima perché voleva uscire con un bel voto e ha già capito che dovrà accontentarsi di un esame raffazzonato e di un voto rappresentativo. Purtroppo nemmeno per i liceali ci saranno festeggiamenti, esplosioni di sollievo e felicità, abbracci, cene e viaggi di fine anno, come a fine esame di ogni maturità.  Chi di noi non ricorda ancora il magone e la felicità dei quadri finali, gli abbracci, le promesse, quante parole e lacrime vomitate a fiumi addosso ai compagni, droplets in ogni dove? Quest’anno non si può, che peccato, un ricordo mutilato.

Insomma storie di ordinaria follia, tutto nella norma in questa nuova, straniante normalità.

soprattutto, think positive

Intanto pensiamo alle vacanze, al mare, a questa voglia di essere spensierati e partire. Arriveranno. Speriamo presto.  Think Positive!, o almeno proviamoci.

Come va dalle vostre parti, raccontatemi!

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14 commenti
  1. paola
    paola dice:

    Stiamo tutti vivendo sentimenti simili, ma tra poco potremo ricominciare a vivere. Magari non proprio come prima, ma questa pausa potrebbe averci insegnato qualcosa. Anche mia figlia, rientrata di colpo dal suo tanto aspettato anno all’estero, alla soglia dei suoi 18 anni da festeggiare in solitudine ha capito che si può perdere in pochi attimi e, di conseguenza, tutto ciò che si ha è prezioso. Anche l’abbraccio di un amico. Speriamo di ricordarcelo!

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Sono convinta che anche per i ragazzi questo periodo sia significativo e che alla fine di tutto avranno imparato molte cose sotto vari aspetti

      Rispondi
  2. Silvia The Food Traveler
    Silvia The Food Traveler dice:

    Io mi sono più o meno ritrovata bene le prime due settimane, ma ora sono nella fase del “non ne posso più vi prego mi sembra di impazzire”. Non tanto per la noia, perché qualcosa da fare si trova, ma per la mancanza di normalità e soprattutto per l’incertezza del futuro: quando si tornerà a lavorare, ci sarà lavoro, arriverà lo stipendio – ora sono le domande di questo genere a farmi sperare che finisca tutto il prima possibile.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      La prima settimana io sono stata molto confusa, un po’ imbambolata, mi sembrava una situazione talmente irreale! Poi ci si abitua a tutto, già sembra normale. Speriamo di tornare presto liberi tutti

      Rispondi
  3. ANTONELLA MAIOCCHI
    ANTONELLA MAIOCCHI dice:

    Già un pò abituata al lavoro da casa e pigra di natura, non soffro molto il forzato isolamento, quello che mi fa soffrire è proprio il problema in sé della malattia. Dopo uno smarrimento iniziale, le mie giornate sono comunque piene ma la paura e l’incertezza per il futuro non mi hanno abbandonato e faccio fatica a pensare positivo!

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Antonella, la penso esattamente come te. Adattata molto bene in casa, organizzata con molte cose da fare ma con molta paura della malattia, soprattutto il pensiero per i nostri cari e il dolore immenso per le perdite che causa

      Rispondi
  4. Teresa
    Teresa dice:

    41esimo giorno, mamma mia, è non è ancora finita. Io personalmente ce la sto mettendo tutta, ma comincio ad avere i primi segni di cedimento.Speriamo bene!

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Con tutti i buoni propositi e i migliori auspici, speriamo di uscirne prestissimo e di riprendere a vivere!

      Rispondi
  5. Annalisa Trevaligie-Travelblog
    Annalisa Trevaligie-Travelblog dice:

    Tra didattica a distanza, sessione di pilates ed esperimenti in cucina le nostre giornate sembrano volare. Io sono una pantofolaia, e devo dire che non soffro molto per questa situazione. Mi spiace molto per mia figlia però, che aveva appena iniziato a socializzare avendo iniziato la prima elementare, e Si ritrova di nuovo sola, ad affrontare una mole immane di compiti, senza compagni con cui confrontarsi e scambiarsi la merenda.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Amch’io mi ci trovo benissimo in questa condizione! Se non fosse che sono preoccupata per i miei cari da soli e anziani. Ognuno ha il suo se non fosse che.

      Rispondi

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Raffaello-Sanzio-luoghi-roma©carolasproloquier

Il 6 aprile del 1520 moriva a Roma a soli 37 anni il pittore e architetto tra i più celebri del Rinascimento. Si celebrano oggi i 500 anni della morte di Raffaello Sanzio

I

n questi giorni di serrata feroce in casa per questo virus spaventoso e odioso che sta mettendo a dura prova gli affetti e cambiando le strutture fondamentali della nostra vita, penso che sarebbe bellissimo visitare i Musei Vaticani oggi, la giornata è limpida e bellissima.

Roma è ormai svuotata dalla quarantena e sarebbe un sogno ritrovarsi a camminare sui sampietrini sbeccati e appuntiti dei suoi vicoli silenziosi. E si, perché nel suo isolamento forzato, Roma ha riconquistato la sua bellezza antica, di nuovo fiera dei suoi scenari storici, dei monumenti che ritrovano il respiro dei tempi, sparsi in quell’intreccio di vie, vicoli e piazzette che impreziosiscono il passaggio. Roma non è mai stata così bella.

I luoghi di Raffaello Sanzio: alla ricerca delle origini

Raffaello è figlio d’arte, nasce nel 1483 a Urbino, suo papà è Giovanni Santi, conosciuto pittore dell’epoca e fine ritrattista. È il suo primo maestro. Nella sua bottega l’adolescente Raffaello impara i primi rudimenti dell’arte e della pittura.

Da Urbino si sposta a Perugia, Siena e Firenze e ogni volta viene in contatto con nuove e importanti realtà artistiche dell’epoca. Assorbe nel suo talento lo stile e le novità del Perugino, di Leonardo da Vinci e di Michelangelo Buonarroti, elaborando uno stile vibrante, capace di comunicare emozioni forti.

I luoghi di Raffaello Sanzio: la città di Roma lo consacra genio del Rinascimento

Nel 1508 viene chiamato a Roma da Papa Giulio II per gli affreschi nelle Sale Vaticane e proprio a Roma il Raffaello esprimerà tutto il suo talento, diventando il fulcro del Rinascimento italiano.

Il nostro itinerario alla scoperta dei luoghi di Raffaello Sanzio a Roma prende il via dai Musei Vaticani, dove massiccia è la testimonianza e la produzione della sua arte.

Per il momento possiamo solo ripercorrere virtualmente i luoghi e le opere di Raffaello a Roma, approfittando dei tour virtuali messi a disposizione dal sito dei Musei Vaticani (qui il tour virtuale delle Stanze di Raffaello)

I luoghi di Raffaello Sanzio: i Musei Vaticani

Raffaello-Sanzio-luoghi-roma

La Scuola di Atene – affresco, 1509-1511 – Musei Vaticani

Il richiamo della Cappella Sistina ai Musei Vaticani non deve distrarci dagli altri capolavori e i tesori che custodiscono. Assolutamente da non perdere sono le Stanze di Raffaello, dalle volte e le pareti interamente coperte di affreschi policromi. Un’immersione immediata, una proiezione indietro nel tempo, nella magnificente arte rinascimentale.
È un’esperienza da mozzare il fiato per noi che abbiamo studiato la Scuola di Atene sui libri di scuola e che ora percorriamo con il naso all’insù, presi da quella strana sensazione da sindrome di Stendhal per l’ebbrezza di ammirarla dal vivo.

Le stanze sono poste in sequenza, una dopo l’altra, proprio prima di accedere alla più famosa Cappella Sistina. Si tratta di quattro appartamenti meravigliosamente affrescati dal Raffaello e dagli allievi della sua scuola:

Raffaello-Sanzio-luoghi-roma

Stanza della Segnatura ai Musei Vaticani

  1. La Sala di Costantino è la stanza più grande. Qui troviamo scene di battaglie, la raffigurazione della vittoria del paganesimo sul cristianesimo (1517-1525).
  2. La Stanza di Eliodoro con i bellissimi affreschi de “La Messa di Bolsena”, “La Liberazione di San Pietro” e “L’espulsione di Eliodoro dal Tempio”(1511-1512).
  3. La Stanza della Segnatura, la stanza probabilmente più amata, con “La Disputa sul Santo Sacramento” (1509-1510) e soprattutto la rappresentazione de”La Scuola di Atene (1509-1511) con al centro le figure di Platone e Aristotele. Al cospetto dell’arte e dell’anima di Raffaello è un susseguirsi di emozioni. Un tripudio di colori e immagini vibranti arricchiscono e animano le pareti con avvenimenti dell’epoca, racconti sacri e profani e la rappresentazione di personaggi greci nelle vesti dei grandi artisti del suo tempo, da Leonardo da Vinci a Michelangelo.
  4. Per finire, la Stanza dell’Incendio di Borgo
Raffaello-Sanzio-luoghi-roma

Stanza della Segnatura ai Musei Vaticani

Consiglio fortemente l’uso delle audio guide perché ti rendono libera di ammirare le opere secondo i tuoi tempi, senza prestare attenzione alla pressione dei turisti che di solito accalcano la scena.

La buona notizia è che nelle stanze di Raffaello, a differenza di quanto imposto nella Cappella Sistina, è consentito scattare foto!

I luoghi di Raffaello Sanzio: la Pinacoteca Vaticana

Nell’ala dei Musei Vaticani dedicata alla Pinacoteca, ci imbattiamo subito nella Pala degli Oddi, un trittico dipinto a olio su tavola datato 1502-1503 che raffigura la Presentazione al tempio, l’Adorazione dei Magi e l’Annunciazione.

Avanzando nella galleria troviamo la bellissima Madonna di Foligno, un dipinto a olio trasportata su tela (1512) e la Trasfigurazione (1518-1520) .

Raffaello-Sanzio-luoghi-roma

Madonna di Foligno – dipinto a olio su tavola trasportata su tela, 1511-1512 – Pinacoteca Vaticana

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Trasfigurazione, dipinto a olio – dipinto a tempera grassa su tavola, 1518-1520

Raffaello 1520-1483 a Le Scuderie del Quirinale

In occasione della celebrazione dei 500 anni dalla sua morte, a Le Scuderie del Quirinale sarebbero in mostra in questi giorni e fino al 2 giugno circa 200 opere d’arte del Raffaello, riunite per gentile concessione della Galleria degli Uffizi di Firenze, della Galleria Borghese di Roma, dei Musei Vaticani e di molti altri musei come il Louvre, El Prado, il British Museum e la National Gallery di Londra, l’Albertina di Vienna. Un appuntamento unico per veder riunite tutte insieme in un luogo unico gran parte dei capolavori e dell’arte del Raffaello.

Solo che musei ed exhibitions sono ora in pausa per via del lockdown a cui ci ha costretto questo odioso coronavirus.

In alternativa, possiamo accedere ad una passeggiata tra la mostra in un tour virtuale sul sito de Le Scuderie

I luoghi di Raffaello Sanzio: Palazzo Barberini

La Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini accoglie uno dei più famosi ritratti di Raffaello: La Fornarina, un dipinto ad olio su tavola del 1520 in cui Raffaello ritrae una fanciulla dalla posa pudica e insieme voluttuosa.

Si ritiene fosse la sua amante per la quale si diceva fosse ossessionato d’amore. Margherita Luti, la figlia di un fornaio con bottega nel cuore di Trastevere, da qui il soprannome “Fornarina”. L’identità non è svelata, l’opera rimane ancora tra le più misteriose del Rinascimento. Eppure è un ritratto prezioso per il Raffaello, non c’è un committente che abbia richiesto il ritratto e il bracciale che cinge il braccio (foriero dei moderni tatuaggi) e il dito che lo indica vuole forse significare che lei è la sua donna e appartiene solo a lui “Raphael Urbinas”, Raffaello di Urbino.
Non lo rende pubblico. Lo conserverà in casa fino alla sua morte.

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La Fornarina – dipinto a olio su tavola, 1518–1519 – Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini

I luoghi di Raffaello Sanzio: Galleria Borghese

La Galleria Borghese conserva il ritratto de La Dama col liocorno e parte della Pala Baglioni raffigurante La Deposizione Borghese, dipinti a olio su tavola, datati 1506-1507.

I luoghi di Raffaello Sanzio: Villa Farnesina

Tra gli affreschi che decorano le pareti della magnifica Villa Farnesina sul lungotevere, ammiriamo il celebre Trionfo di Galatea, affresco del 1512 che rappresenta il mito romantico di Galatea e il trionfo dell’amore su ogni ostacolo, tema di tendenza in epoca rinascimentale!

Sempre a Villa Farnesina, La Loggia di Amore e Psiche (1517) è affrescata da Raffaello e dagli allievi della sua bottega come un continuum tra il giardino su cui la loggia si affaccia e l’interno della villa: è il giardino che entra nell’edificio con una decorazione a pergolato ricca di festoni di frutta e verdura. Molto trendy nella sua originalità il Raffaello, che includeva nei suoi dipinti quei prodotti appena giunti dalle Americhe di Colombo: il mais, il peperone, la zucca.

I luoghi di Raffaello Sanzio: il Pantheon

Raffaello muore a 37 anni, il 6 aprile del 1520, e viene sepolto al Pantheon di Roma dove ancora oggi si trova la sua tomba.

 

 

Cronologicamente

per dare un’idea di quanto Raffaello fosse altamente affaccendato:

1502-1508
Pala degli Oddi → Pinacoteca Vaticana
Dama col Liocorno → Galleria Borghese
Deposizione Baglioni → Galleria Borghese
Stanze Vaticane (Costantino, Segnatura, Eliodoro e Incendio di Borgo) → Musei Vaticani
Loggia di Psiche e Amore → Villa Farnesina

1512:
Madonna di Foligno → Pinacoteca Vaticana
Il Trionfo di Galatea → Villa Farnesina

1517-1520:
La Loggia di Amore e Psiche → Villa Farnesina
Trasfigurazione→ Pinacoteca Vaticana
La Fornarina → Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini

GLI INDIRIZZI:

Musei Vaticani e Pinacoteca: Viale Vaticano, 51 – http://www.museivaticani.va/
Galleria Borghese: Piazzale Scipione Borghese 5 – https://galleriaborghese.beniculturali.it/il-museo/
Scuderie del Quirinale – Via XXIV Maggio 16 – https://www.scuderiequirinale.it/
Villa Farnesina – Via della Lungara, 10 – http://www.villafarnesina.it/
Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini – Via delle Quattro Fontane, 13 – https://www.barberinicorsini.org/


• https://sproloquieripartenze.it/come-visitare-i-musei-vaticani-e-la-cappella-sistina-consigli-e-suggerimenti/

11 commenti
  1. Raffaella
    Raffaella dice:

    E’ pazzesco pensare che un uomo sia riuscito a segnare tanto la storia dell’arte in soli 37 anni di vita. Mi sarebbe davvero piaciuto andare a visitare la mostra al Quirinale. Non sai davvero quanto.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Ti capisco, anche a me sarebbe piaciuto molto.
      Come andare a qualche altra bellissima mostra che avrebbe dovuto esserci in questo periodo a Roma

      Rispondi
  2. Raffaella
    Raffaella dice:

    Sono un’appassionata di arte e anch’io mi diverto a fare mentalmente questi percorsi tra le opere d’arte di un artista. Finisco sempre con lo scoprire cose interessanti che mi erano sfuggite o nuovi luoghi da visitare.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Tante bellissime mostre che aspettavo sono chiuse, purtroppo. Speriamo allunghino il periodo o ripropongano…

      Rispondi
  3. ANTONELLA MAIOCCHI
    ANTONELLA MAIOCCHI dice:

    Raffaello è da sempre uno dei miei pittori preferiti, mi piace la dolcezza del suo tratto, l’utilizzo dei colori, il realismo di certe scene. Mi sono incantata davanti alla Scuola di Atene, così come ho provato una sorta di trasporto guardando la Madonna di Fologno. Peccato non riuscire a celebrare come dovremmo la ricorrenza della sua nascita. Spero almeno di riuscire a vedere la mostra alle Scuderie del Quirinale…

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Un vero peccato Antonella, soprattutto per la mostra alle Scuderie, che raccoglie nellal’insieme le maggiori opere di Raffaello. E si, speriamo di poterla vedere prima del 2 giugno…ma ho qualche dubbio

      Rispondi
  4. Helene
    Helene dice:

    Articolo davvero dettagliato sui luoghi in cui si possono trovare i suoi capolavori. Mi piacerebbe prima o poi tornare a Roma e visitare i Musei Vaticani quindi prendo spunto dai tuoi suggerimenti. Grazie.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Aspetto anch’io la prima riapertura per poter visitare i Musei Vaticani senza il solito affollamento!

      Rispondi
  5. Serena - Sognando Viaggi
    Serena - Sognando Viaggi dice:

    Raffaello è il mio pittore preferito, ricordo che quando visitai i Musei Vaticani (tanti anni fa, durante il viaggio post esame di maturità) rimasi a bocca aperta di fronte alle stanze di Raffaello. Conservo foto un po’ datate, che non rendono loro giustizia, ma un ricordo indelebile.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      I viaggi di scuola sono indimenticabili! Ma tornarci da sole ti dà una libertà impareggiabile di tempi, selezione e approfondimento 😊

      Rispondi

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Museo della Musica Vienna@carolasproloquier

Museo della Musica Vienna

La Haus der Musik è una meta da non perdere per chi cerca un museo particolare da visitare con i ragazzi

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8 commenti
  1. Sara
    Sara dice:

    Non conoscevo questo museo e da come lo descrivi, così interattivo, mi incuriosisce moltissimo. Sarà un’occasione per tornare a Vienna, visto che quando l’abbiamo visitata io ho avuto un’intossicazione alimentare e abbiamo potuto vedere ben poco purtroppo!

    Rispondi
  2. Silvia The Food Traveler
    Silvia The Food Traveler dice:

    Non vado a Vienna da un sacco di tempo quindi devo dire che mi hai fatto venire voglia di tornarci, a prescindere dal museo. Lo vedrei molto volentieri perché mi piacciono molto questi musei interattivi, dove non ti limiti a guarda e non toccare. Sicuramente è interessante anche per chi come me non è esperto di storia della musica.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Avrei voglia di tornare anch’io a Vienna! Il museo per fortuna non è per gli esperti del settore ma proprio per chi vuole avvicinarsi in maniera ludica alla musica e rimanerne contaminato 😊

      Rispondi
  3. Helene
    Helene dice:

    Non conoscevo questo museo e pertanto ho trovato il tuo articolo interessante e soprattutto mi ha suggerito un’attrazione da visitare quando mi recherò a Vienna. Da quel che ho letto oltre che agli adolescenti penso possa piacere molto anche ai bambini… motivo in più per portare mio figlio.

    Rispondi

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Sacher torte ricetta originale austriaca@sproloquieripartenze
Sacher torte ricetta originale austriaca

Sachertorte di compleanno

La Sachertorte al Sacher Hotel o al Damien è un must da non perdere per chi va a Vienna.

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36 commenti
  1. Lucy
    Lucy dice:

    Dio mio che buona, e bravissima tu! Io non amo stare in cucina perché non ho pazienza, solo una volta ho deciso che volevo provarci e ho seguito una ricetta di Giallozafferano, solo con la variante all’arancia che è una marmellata che adoro insieme al cioccolato. Ci ho messo qualche ora a far bene tutto per paura di fare errori, ma il risultato è stato talmente buono e bello che mi è dispiaciuto mangiarla, l’avrei lasciata lì per sempre per bearmene 😅

    Rispondi
  2. Elisa
    Elisa dice:

    La Sacher è una delle torte preferite del mio compagno mentre io preferisco la Foresta Nera… Magari uno di questi giorni provo a fargliela seguendo la tua ricetta 😊

    Rispondi
  3. Sara
    Sara dice:

    No ma, parliamone, hai pubblicato la ricetta della Sachertorte! E adesso cosa può trattenermi dal farla? Proprio niente mi trattiene! Corro a preparare gli ingredienti e mi lecco già i baffi!

    Rispondi
  4. Salvina Fiducia
    Salvina Fiducia dice:

    Costretta a casa da una brutta influenzati, con mio figlio passiamo le giornate a fare torte. Questa ricetta casca a pennello! La proverò sicuramente, sperando di esserne all’altezza!!😅😅

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Che brava che insegni a fare torte a tuo figlio! E bravo lui a seguirti! Con la sacher vai sul sicuro 🤗 in bocca al lupo per l’influenza!

      Rispondi
  5. Raffaella
    Raffaella dice:

    Ho una vera e propria dipendenza per la Sachertorte. Figurati che ho un amico che vive a Vienna e quando mi viene a trovare sa già che senza un vassoio di monoporzioni di Sachertorte del Sacher Hotel io non lo faccio entrare!

    Rispondi
  6. Ilaria Fenato
    Ilaria Fenato dice:

    Anche io ho assaggiato la Sacher proprio a Vienna da Aida! Solo una fettina perché era sotto Natale e stavo mangiando qualsiasi cosa ai mercatini natalizi 😂 Non ho mai provato a farla, devo provare! 😅

    Rispondi
  7. Laura
    Laura dice:

    Che voglia di Sacher! Quasi quasi vivendo a Vienna vado a fare un altro giro da Aida a Stephanplatz, o forse è meglio seguire la ricetta e gustarsi la torta ogni volta che sale la voglia a casa 😛

    Rispondi
  8. Arianna
    Arianna dice:

    Ho assaggiato diverse Sacher torta a Vienna durante il mio ultimo viaggio, anche quella di Demel. Personalmente non l’ho adorata. Ho invece apprezzato molto di più (gusti personali) quella di Diglas Fleischmarkt, così come tutti gli altri buonissimi dolci della pasticceria.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Daniela devi riprovare! Guarda, temevo chissà quanto fosse difficile, invece soprattutto quella fase lì un vero divertimento, comunque facile, prova!!

      Rispondi
  9. Moira
    Moira dice:

    Ho sempre pensato che la Sacher fosse una torta troppo complicata da fare in casa e non ho mai avuto il coraggio di provare. Però in effetti potrei provare.. al massimo diventerà un altro esperimento per instagram stories.

    Rispondi
  10. Raffaella
    Raffaella dice:

    Ho assaggiato la Sacher in ogni angolo dell’Austria e dopo averne mangiate di strepitose non mi azzarderei a farla con le mie manine. Il rischio di delusione sarebbe troppo alto. Ma adoro leggere le ricette di come si prepara: è un po’ come sognare…

    Rispondi
  11. anna
    anna dice:

    Mi hai fatto venire tanto desiderio di farla! Ne ho assaggiate anche io diverse a Vienna, ma la mia preferita è stata quella della pasticceria Sacher.

    Rispondi
  12. Silvia The Food Traveler
    Silvia The Food Traveler dice:

    Oh mamma mia, adesso mi dici come faccio a resistere fino all’ora di cena? Nel cassetto della scrivania c’è un tristissimo pacchetto di gallette di riso… Adoro la Sacher ma non ho mai provato quella originale di Vienna, e non essendo troppo brava in cucina mi sa che o mi accontento della versione “piemontese” della caffetteria vicino a casa mia, oppure ti vengo a trovare e provo la tua 😉

    Rispondi
  13. Roberto
    Roberto dice:

    Trovo più veritiero che mai il motto che hai scelto come incipit dell’articolo. Non c’è modo migliore per apprezzare una ricetta se non assaggiarla nel suo luogo di nascita, in questo caso la Sacher à Vienna. Articolo ben scritto nei dettagli della ricetta e molto elegante nella scelta del font di scrittura. Ottimo lavoro 👌😋

    Rispondi

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Sri-Lanka-diario-di-viaggio©sproloquieripartenze.it
  • Siamo stati in Sri Lanka a fine luglio, spinti dalle raccomandazioni del ragazzo dell’agenzia che oltre a consigliarci la destinazione con entusiasmo, in assoluta fiducia ci ha addirittura fornito di personali guide di viaggio mentre snocciolava nomi dal fascino esotico

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42 commenti
  1. LaZiaRo
    LaZiaRo dice:

    La babysitter delle mie nipotine è dello Sri Lanka. Dopo questa informazione fondamentale, potrei aggiungere che quei templi “verticali” che hai fotografato sono incredibilmente belli! Non hai foto dell’interno perché tanto spoglio da risultare povero in foto o perché non si possono fare foto dentro?

    Rispondi
  2. Paola
    Paola dice:

    Una città che sembra un mix di culture e stili di vita, il fascino dell’oriente in una zona, credo, fra le più incantevoli da visitare. Chissà, magari un giorno…

    Rispondi
  3. Roberta Isceri
    Roberta Isceri dice:

    Ho lasciato un pezzetto di me in Sri Lanka… Mi trovi completamente d’accordo su Colombo. Tutti la snobbano mentre noi ci siamo voluti fermare almeno una notte. E ho ritrovato, nel tuo scritto, le stesse atmosfere che hanno ammaliato me…

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Ho un posto speciale nel mio cuore per lo Sri Lanka. Sono contenta che condividi lo stesso sentire 😊

      Rispondi
  4. Paola
    Paola dice:

    Lo Sri Lanka mi affascina da quando ho letto un libro ambientato lì. Dalla tua descrizione Colombo è però molto simile alle altre metropoli asiatiche!

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Si Paola, penso proprio di sì, anche se non conosco personalmente altre città asiatiche. Mi piacerebbe moltissimo sapere il libro che hai letto!!

      Rispondi
  5. Erica
    Erica dice:

    Un viaggio che ci è rimasto nel cuore e che ricorderemo per sempre. Lo Sri Lanka è un paese che ci ha conquistati con la sua natura, il suo cibo e il suo patrimonio. Colombo per noi è stata una tappa di passaggio, non siamo riusciti a visitare i templi. Prossima volta? 😃

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Un insieme per me irresistibile: natura, cibo, un patrimonio culturale ricchissimo. Non ti saranno di certo mancati i templi di Colombo in questo tour! troppi ne avrai visitati no?🤗

      Rispondi
  6. paola
    paola dice:

    Ho un ricordo bellissimo dello Sri Lanka, caotico e romantico. Dalle strade trafficatissime al verde interno, dai templi alle piantagioni di tè. Meraviglioso!

    Rispondi
  7. Fabiana
    Fabiana dice:

    Cavoli, pensavo che il volo fosse più rapido! Io ho volato sopra questa terra fantastica al ritorno dal mio viaggio in Australia, ho sempre sognato di sapere cosa ci fosse lì sotto!

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Paesi come questi, dove tutto è nuovo, dalla religione, al cibo, alle tradizioni, alla natura, sono fonte di grande ispirazione!

      Rispondi
  8. Sara
    Sara dice:

    A questo giro sono in procinto di partire per l’India ma non nego che lo Sri Lanka è nella mia bucket list dei viaggi a breve termine. In particolare il suo essere così economico lo porta in testa per i periodi di piccoli budget e già solo dalla tua introduzione aumenta il mio desiderio di visitarlo. Seguo quindi le prossime giornate.

    Rispondi
  9. Moira
    Moira dice:

    Non siamo mai state in Asia, ma siamo state molto vicine ad andare alle Maldive. Adesso ci piacerebbe iniziare a scoprire questo bellissimo continente .. magari il 2021 è sarà l’anno giusto. Nel frattempo mi gusto l’articolo e le tue foto.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Il nostro viaggio dopo lo Sri Lanka è proseguito proprio verso le Maldive, che sono proprio lì sotto. Ovviamente tutto un altro tipo di viaggio!

      Rispondi
  10. Helene
    Helene dice:

    Non conosco questa nazione ma da sempre il suo nome mi ha suscitato sensazioni che sanno di spezie, storia e sapore orientale. È uno di quelli che maggiormente mi incuriosisce e che sceglierei avessi possibilità ed occasione di un viaggio in quel continente.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Sapessi che soddisfazione col mio amico benzinaio dello Sri Lanka! Tutto contento che qualcuno che vede tutti i giorni o quasi ha girato per il suo paese, mi fa piacere…:-)

      Rispondi
  11. Simona
    Simona dice:

    Ammetto che non avevo mai pensato allo Sri Lanka come possibile meta per un viaggio. Invece leggendo il tuo articolo vedo che ci sono parecchie cose da scoprire! Grazie per la condivisione 😊

    Rispondi
  12. anna
    anna dice:

    Amo l’Asia, ma dello Sri Lanka so davvero poco. Ammetto che mi attira perché amo essere catapultata in luoghi così diversi dai nostri. Non amo molto l’idea di visitarla con un autista, ma immagino possa essere la soluzione più comoda – forse proverei ad esplorarla con i mezzi pubblici (tempo permettendo)

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      È che le strade non sono il massimo e le distanze non permettono di organizzare bene gli spostamenti con gli autobus, davvero molto tempo.Ma si può fare, certamente!

      Rispondi
  13. Annalisa trevaligie-travelblog
    Annalisa trevaligie-travelblog dice:

    Mio marito è stato in Sti Lanka diversi anni fa, con la sua associazione sportiva. Tramite il club hanno portato aiuto in un villaggio dell’entroterra, dedicandosi poi in un secondo momento al surf. Sono stati bravi ad unire due passioni, le onde stupende e il volontariato.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      A sud ovest dello Sri Lanka c’è l atollo delle Maldive. Ecco, abbiamo trascorso una settimana li,… ma davvero tutta un’altra vacanza 😊

      Rispondi

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Vienna-in-inverno-diario-di-viaggio-e-consigli©sproloquieripartenze.it

La nostra esperienza a Vienna. Partire a gennaio con i figli adolescenti, aiuto!

Vienna in inverno diario di viaggio e consigli

Castello del Belvedere

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24 commenti
  1. Helene
    Helene dice:

    Vienna è una di quelle città che mi attira da molto ma la farei in estate; non sono molto amante del freddo e temo che mi perderei molto di quello che ha da offrire. Prenderò spunto dai tuoi consigli.

    Rispondi
  2. Michela
    Michela dice:

    Ah ma quindi non sono l’unica ad innamorarmi di ogni città/posto in cui vado! Che bello! 🙂 Vienna è una delle mete che sogno da anni, ma è ancora lì che mi aspetta. Ho letto volentieri i tuoi consigli e spero di metterli in atto quanto prima 🙂

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Si, dovunque vado dico che tornerò! Perché tre o quattro giorni, il tempo di un weekend, non è mai davvero abbastanza per vivere una città, puoi solo prenderci gusto!

      Rispondi
  3. Raffaella
    Raffaella dice:

    Sono stata a Vienna in piena estate e faceva un caldo pazzesco, come non succedeva da decine di anni. Non mi stupisce che anche in inverno, nonostante il freddo, le temperature non siano state così rigide. Di questi tempi gli sbalzi termici sono addirittura la norma e l’idea di vestirsi a strati è ottima: ci si copre e ci si sveste velocemente.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Infatti visto il caldo pazzesco della scorsa estate a Roma, penso che per l’estate mi trasferirò a Vienna, meglio che qui!:-D

      Rispondi
  4. Valeria
    Valeria dice:

    D’inverno Vienna è splendida, sotto la neve che la rende ancora più magica ed elegante, da girare sul flaker con una coperta sulle gambe ed un bicchiere di bollicine in mano. Questo é il mio ricordo di un viaggio romantico a Vienna che mi piacerebbe riprtere anche insieme a mia figlia.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Che meraviglia! Bellissima immagine, dovrò trovare un romantico che mi proponga la faccenda, voglio fare anch’io!! ♥ ♥ ♥

      Rispondi
  5. Paola
    Paola dice:

    Scegliere di visitare Vienna in inverno comporta una buona dose di coraggio, ma credo sia la stagione migliore per vederla, con la neve e le luci. Ottima scelta!

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Ma sai che le stagioni ormai sono irriconoscibili ovunque, belle temperature a Vienna per gennaio infatti. A volte, ma solo a volte, il coraggio paga 😀 💓💓

      Rispondi
  6. Cristina
    Cristina dice:

    A vienna vi sono stata molti anni fa ancora con i miei genitori ma è una meta che voglio rifare.
    Ed ora che ho un quasi-adolescente anch’io accetterò volentieri i tuoi consigli anche se credo che il segreto sia proprio quello di partire con dei coetanei!

    Rispondi
  7. salvina fiducia
    salvina fiducia dice:

    Deve esser davvero divertente partire per visitare una città importante come Vienna con solo le amiche e i rispettivi figli, ma dovete essere anche particolarmente organizzate e collaudate per riuscirci in addirittura soli tre gg! Complimenti, per il bel gruppo e per l’articolo davvero interessante!

    Rispondi
  8. Roberto
    Roberto dice:

    Trovo che Vienna sia una delle più eleganti capitali europee, sicuramente molto fredda in inverno ma ripagate con la sua atmosfera di città nordica. Interessante il dettaglio dei guanti touchscreen. Con temperature molto rigide in una fredda ma meravigliosa città come Vienna, devono essere indispensabili.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Ho amato molto Vienna, soprattutto perchè non era così fredda! Molto fortunate! Condivido, una delle città più eleganti viste finora 🙂

      Rispondi
  9. Silvia The Food Traveler
    Silvia The Food Traveler dice:

    Il freddo non mi spaventa, anzi preferisco l’inverno all’estate senza ombra di dubbio, per cui direi che Vienna in inverno si può assolutamente fare per me! Ci sono stata tantissimi anni fa con i miei genitori e a dire la verità ne ho dei ricordi sfocati e confusi. Mi piacerebbe molto tornarci ma al momento le offerte di Ryan Air mi hanno sempre portata altrove 😉

    Rispondi
  10. Serena Proietti Colonna
    Serena Proietti Colonna dice:

    Ciao,
    sai qual è il motivo per cui non sono mai riuscita ad andare a Vienna o in altri posti? Per il freddo! Però mi dispiace perché da quello che scrivi (considerando che vorresti viverci) deve essere bellissima soprattutto nella stagione invernale. Chissà, magari mi verrà il coraggio prima o poi.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Considerato che l’ho visitata in uno dei periodi che dovrebbero essere più freddi, mi sono sorpresa, credevo peggio! Molto vivibile 😊

      Rispondi

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24 commenti
  1. Fabiana
    Fabiana dice:

    Ho adorato Budapest in ogni sfaccettatura: i quattro giorni più belli del mio 2019. Il Bastione dei Pescatori una vera chicca in cui sono inciampata per caso

    Rispondi
  2. Valentina
    Valentina dice:

    Un mese esatto fa ero in procinto di salire su un aereo direzione Budapest! Che meravigliosa città, me ne sono perdutamente innamorata! E anche io ho fatto il free walking tour con Sfumature di Budapest! La guida Virginia è stata bravissima e mi ha fornito le chiavi per conoscere e scoprire al meglio questa perla di città 🙂

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Ah che bello, visto che combinazione? Amo i free tour, sono davvero istruttivi e le guide di solito preparatissime!!

      Rispondi
  3. Viola
    Viola dice:

    Sono stata a Budapest ben quattro volte, la considero una “seconda casa” ed è, insieme a Londra, il posto che preferisco in Europa. Belli tutti i tuoi suggerimenti! 🙂

    Rispondi
  4. Giulia
    Giulia dice:

    Ho sempre voluto visitare Budapest, leggendo il tuo articolo mi è venuta ancora di più la voglia di visitare questa città. Grazie per questi consigli preziosi!

    Rispondi
    • Carola
      Carola dice:

      Ma sai che tantissimi italiani vivono e lavorano a Budapest! Ci sarà da considerarla come possibile sbocco professionale 🙂 Comunque una città molto storica e culturale.

      Rispondi
    • Carola
      Carola dice:

      Beh Arianna, arrivarci con la moto sarebbe sicuramente una passeggiata per te, visti i chilometri che macini! .-) Un bel viaggio su due ruote. Io l’ho fatto in pullman ed è stata una bella traversata.

      Rispondi

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Praga cosa vedere in tre giorni 2018

Cosa vedere a Praga? 5 luoghi imperdibili da vedere nel 2020

Praga cosa vedere in tre giorni 2018

I tetti di Praga

“E tuttavia Kafka era Praga e Praga era Kafka. Mai era stata Praga così perfettamente, così tipicamente Praga come nel corso della vita di Kafka, e mai più lo sarebbe stata.
E noi, i suoi amici, “quei pochi felici”…noi sapevamo che i frammenti, quelli più piccoli di questa Praga, erano disseminati ovunque nell’opera di Kafka”

(Johannes Urzidil in Di qui passa Kafka)

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23 commenti
  1. Giulia
    Giulia dice:

    Che città affascinante! Ci sarei voluta andare proprio quest’anno, viaggio che è sicuramente rimandato ma le tue informazioni mi saranno utilissime per l’anno prossimo!

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Giulia sono sicura che troverai Roma più bella che mai! Per fortuna approfittano della chiusura per ripulire la città. Qualcosa di positivo in tutto questo!

      Rispondi
  2. Helene
    Helene dice:

    Ho visitato Praga ormai alcuni anni fa e vorrei proprio tornarci perché è una delle città che più mi ha affascinato e a cui vorrei dedicare un po’ più di tempo. Ricordo che ero rimasta incantata dal Vicolo dell’Oro e dal suo castello.

    Rispondi
  3. Katja
    Katja dice:

    Ho visitato 2 volte Praga, entrambe le volte l’ho sempre trovata piena di turisti. Ci vorrei ritornare per poter visitare i vari musei dato che ho sempre visitato solo la città senza mai entrare negli edifici.

    Tre giorni per me servono per iniziare a conoscere questa bella città e farsi un’idea!

    Rispondi
  4. Veronica
    Veronica dice:

    Praga è mistica, bellissima e sembra uscita da una fiaba di altri tempi. L’ho visitata con piacere e non mi stupirei se prenotassi un atlro viaggio per esplorarla meglio una seconda volta.

    Rispondi
  5. Flavia Licciardello
    Flavia Licciardello dice:

    Praga mi è piaciuta davvero tanto, nonostante l’abbia visitata in tutta fretta in un giorno soltanto. A parte la visita del centro storico, sono riuscita a salire sulla collina di Petrin e a vedere la Casa Danzante e qualche scultura contemporanea, però mi manca il Castello di Praga per cui devo sicuramente tornarci. Il problema, come dici anche tu, è che ci sono sempre troppi, ma troppi turisti!

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Si, davvero sovraffollata, come Roma d’altronde, andiamo troppo in giro, ci siamo anche noi lì in mezzo 😁 Anch’io vorrei tornare

      Rispondi
  6. Valeria
    Valeria dice:

    Praga è una di quelle mete di cui dico “ci andrò” ma poi tra una cosa e l’altra è ancora in attesa di pianificazione. Però mi consolo sapendo che tre giorni sono abbastanza per vederla, la mia preoccupazione era che ci volessero almeno 4-5 giorni!

    Rispondi
    • Carola
      Carola dice:

      Ciao Valeria, certo con 4-5 giorni la conoscenza della città sarebbe più distensiva e anche approfondita. Ma con un weekend puoi almeno fartene un’idea. Comunque anch’io volevo andare da una vita e mezza, poi la scorsa estate sulla scia di una situazione emotiva sono partita last minute. Ed è stata una bellissima improvvisata!

      Rispondi
    • Carola
      Carola dice:

      Ciao Julia, anch’io ho fatto così! Mi riserverò una conoscenza approfondita della parte museale la prossima volta che mi capiterà di andare a Praga. Per un weekend vale davvero la pena godersi la città, che è di per sé un museo è all’aperto! 🙂

      Rispondi
  7. Silvia
    Silvia dice:

    Sono stata a Praga in gita scolastica. Mi è piaciuta in particolare Piazza Venceslao e la Chiesa di San Nicola, logicamente l’orologio non lo nomino neanche perché un must per Praga ed è bellissimo…rimani incantata quando lo vedi.

    Rispondi
    • Carola
      Carola dice:

      In realtà prendo appunti per non dimenticare.? In ogni città ci sono quelle due cose che ti rimangono addosso e che devi mettere giù altrimenti scivolano via.

      Rispondi
    • Carola
      Carola dice:

      Praga è molto di moda da qualche anno. Infatti i turisti sono tantissimi-ssimi! Molto bella si, sarà per questo che anche io vorrei tornare. 🙂

      Rispondi

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Praga le mie prime impressioni@sproloquieripartenze.it

La prima impressione ha sempre il suo peso, ti rimane addosso anche quando poi cambi idea, anche quando alla fine ti lasci rapire dai luoghi e da altre atmosfere. 

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8 commenti
  1. Claudia
    Claudia dice:

    Sono stata a Praga in 5 superiore come gita scolastica e ho splendidi ricordi di una città veramente meravigliosa. Mi piacerebbe tornarci ora e visitarla in modo un po’ più consapevole!

    Rispondi
  2. veronica
    veronica dice:

    Mi piace tantissimo leggere i post con le impressioni personali, bello questo tuo resoconto onesto del primo impatto con Praga. Purtroppo ci sono stata molti anni fa quando ero piccola con i miei genitori e ricordo solo qualcosa, sicuramente voglio tornarci. In genere non mi piace leggere molto sulle citta’ che non ho ancora visitato proprio perchè non voglio lasciarmi influenzare o creare aspettative troppo alte. Le due citta’ che non mi hanno fatto una grandissima impressione per me sono Copenaghen e Dublino. Mi sono trasferita da poco in quest’ultima e devo dire che l’ho trovata molto meglio di quanto ricordassi, forse dopotutto è possibile avere una seconda buona impressione 🙂

    Rispondi
  3. Zucchero Farina in viaggio
    Zucchero Farina in viaggio dice:

    Appena arrivati anche noi con la metropolitana abbiamo avuto un imprevisto, macchinetta automatica, solo quella , solo monete.. abbiamo prelevato e nessuno voleva cambiarci i soldi e resto in moneta. Siamo entrati tre volte al supermercato ! La città l’abbiamo apprezzata ma facendo in otr che comprendeva altre città è quella che abbiamo trovato meno socievole con i turisti

    Rispondi
    • Carola
      Carola dice:

      Ho capito anch’io che non c’è un atteggiamento diffusamento aperto verso i turisti. D’altronde gli capita sta masnada di barbari alla conquista della città, ci guardano male si! Bello visitare anche altre città ceche per meglio cogliere la cultura e le particolarità del paese.

      Rispondi
  4. Celeste
    Celeste dice:

    Se non fosse stato per il commento che hai lasciato sul mio blog, non avrei mai scoperto il tuo, e senza saperlo mi sarei persa una pagina davvero interessante! Così come interessantissima è questa tua interpretazione di Praga. Come hai letto, con lei ho un rapporto speciale, ma posso capire le tue impressioni, e il tuo senso di straniamento. Specialmente arrivando alla stazione di Florenc, fino a poco tempo fa un mezzo incubo anche per me! Mi piace molto come hai raccontato la tua esperienza, e se è vero che la prima impressione non si può cambiare, spero che la seconda (se ci sarà) sia più convincente 😉

    Rispondi
    • Carola
      Carola dice:

      Benvenuta Celeste! Si, vedi che differenza di vedute! Tu con la tua bellissima storia mozzafiato, io con le mie paure 🙂
      Una città molto particolare, Praga, che, addentrandosi meglio, cattura moltissimo, proprio come è successo con te.
      E infatti io spero di tornare.
      Grazie per aver trovato il tempo di lasciare il tuo messaggio 🙂

      Rispondi

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