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Secondo giorno a Monaco | Eataly, le chiese, il Deutsches Museum, la Pinakothek der Moderne

Alla scoperta di chiese e musei nel nostro secondo giorno a Monaco.

La giornata inizia presto al mattino, con una passeggiata al Viktualienmarkt per acquistare frutta fresca e cibarie varie. Su un lato della grande piazza ci imbattiamo nel grande locale EATALY in München. Da una parte è il richiamo all’orgoglio nazionale che ci spinge ad entrare e curiosare. Dall’altro, il fatto che a Roma mi sono sempre ripromessa di scendere da quel treno in corsa che sfrecciava davanti alle vetrine a Ostiense e invece alla fine non sono andata mai. Allora è l’occasione giusta per farlo ora, vedere come il made in Italy viene proposto e comunicato all’estero. Caffè, pasta, pane, pizza, gelati, vini, prodotti agricoli tipici, libri, oggettistica per la cucina.

Monaco, musei e chiese da vedere

Monaco, musei e chiese da vedere

Eataly, Ristorante | Monaco

Monaco, musei e chiese da vedere

Monaco, Eataly | Bicicletta Bianchi. il Bar

LE CHIESE di Monaco

Ma l’obiettivo di questa giornata è visitare le Kirche della città: di chiese a Monaco ce ne sono molte e maestose. Già da Marienplatz, a colpo d’occhio, intravediamo le affascinanti cupole orientali a forma di cipolla del Duomo di Nostra Signora ( Frauenkirche ) e l’altissima torre di Peterskirche, la “parrocchia” più antica della città.

Il Duomo di Nostra Signora

La Frauenkirche è in stile tardo gotico, costruita tra il 1468 e il 1488. Troviamo magnifiche le vetrate e le porte intagliate nel legno in stile rococò.

Monaco, musei e chiese da vedere

Proprio all’inizio della navata centrale ci sorprende una strana orma impressa nella piastrella: è la Teufelstritt, l’impronta del diavolo!
La leggenda narra che il diavolo si introdusse all’interno del Duomo con l’intento di distruggerlo. Non si accorse delle finestre nascoste dalle grandi colonne e fece un salto di gioia, convinto che nessuno sarebbe mai andato a pregare in un posto oscuro e inospitale. L’impronta è visibile ancora oggi, a memoria di quel salto luciferino. Leggenda, appunto.
C’è anche una seconda versione, che racconta del diavolo che prese accordi col costruttore per costruire una chiesa che fosse senza finestre, con il satanico scopo di ridicolizzare quel luogo sacro. L’orma mantiene il gesto di rabbia che il diavolo fece sbattendo il piede a terra rendendosi conto di essere stato ingannato. Ponendosi in un determinato punto all’interno di un cono d’ombra, un gioco di angolazioni e prospettive nasconde infatti le finestre dell’edificio. Come si dice, il diavolo è ottimista se pensa di poter fregare gli uomini. Della serie, l’uomo una brutta razza.

Peterskirche

L’altra Chiesa che visitiamo è San Peter, con il campanile Vecchio Pietro, come lo chiamano affettuosamente i monacensi, alto 92 metri e 306 scalini da salire per arrivare in cima.  La chiesa risale al 1181, inizialmente in stile romanico, ricostruita con caratteristiche e volte gotiche, arricchita da ampliamenti barocchi e rococò. Insomma, un vero compendio di storia dell’arte, tra accostamenti e differenze di stili e architetture.
Sulla facciata bianca, semplice e solenne, il cartello recita:

dalla vecchia torre, la più bella vista su Monaco.

Gli appassionati di fotografia non possono perdersi il colpo d’occhio da quassù, magnifico sul centro e il territorio circostante.

Monaco, musei e chiese da vedere

Asamkirche

Un’altra chiesa che ci capita di visitare nel nostro vagare casuale per le vie del centro, è quella costruita dai fratelli Asam sulla Sendlingerstrasse, dedicata a S. Giovanni Nepomuceno, un monaco boemo la cui storia ritroveremo anche a Praga. Capolavoro del rococò, è costituita da un’unica navata, con volute e intagli, stucchi, dorature e affreschi.
Io non amo il rococò, lo trovo eccessivo, opprimente, mi toglie il respiro. Però tanto di cappello, chapeau proprio… sarebbe possibile ai giorni d’oggi ripetere opere simili?

Monaco chiese musei

Monaco | San Giovanni Nepomuceno – Asamkirche

I MUSEI di Monaco

La maggior parte dei musei e delle gallerie d’arte della città di Monaco è concentrata nel distretto di Maxvorstadt. Diciamo che questo è il vero quadrilatero della storia dell’arte, come ci piace definirlo, perché c’è davvero l’imbarazzo della scelta per quanto riguarda i luoghi d’arte. Confina a sud con il quartiere Schwabing, il quartiere della movida nei pressi dell’Englisherer Garten. È una zona chiamata anche Kunstreal, perchè Kuns, ora sappiamo, significa proprio Arte. Piano piano ci appropriamo di qualche parola tedesca. Torneremo a casa con un bagaglio di cultura birraia e linguistica già più allargato. Come il nostro giro vita, d’altronde.

Il Deutsches Museum

La mattina decidiamo di dedicarci alla tradizione e visitiamo il Deutsches Museum, il Museo Tedesco, uno dei luoghi più importanti del mondo dedicati alla scienza e alla tecnica. Infatti ne traccia la storia dagli albori fino ad oggi. Si trova sulle sponde del fiume Isar ed è il museo più visitato della città di Monaco.
Orario: tutti i giorni dalle 9 alle 17

La Pinakothek der Moderne

Nel pomeriggio andiamo incontro alle innovazioni e alle nuove interpretazioni dell’arte. Ci infiliamo nella Pinakothek der Moderne, il più importante museo di arte moderna e contemporanea della Germania. Non solo pittura ma anche scultura, design, artigianato, fotografie e video.
Per arrivare abbiamo preso il bus 100 da Odeonsplatz e siamo scesi alla fermata Pinakotheken, da qui voltare a destra sulla Arcisstraße
Orari: tutti i giorni 10-18, il martedì 10-20, chiuso il lunedì

I luoghi d’arte riescono a risucchiarmi completamente in un’altra epoca e dimensione, mi staccano dalla realtà quotidiana e quando riemergo mi sembra di avere occhi nuovi, un nuovo stato di coscienza. Riprendere i fili da dove si erano lasciati a volte dà un effetto di smarrimento e torniamo nel nostro AirBnb con le gambe doloranti ma con mille sensazioni dentro, la gioia di vivere una città affascinante, con mille sfaccettature.

Domani massimo relax, abbiamo deciso che ci dedicheremo alla natura, ai giardini, ai parchi. D’altronde la stagione ce lo permette e quest’anno il tempo è davvero fantastico.

Come è stata la vostra esperienza meteorologica ad agosto, che tipo di vestiario avete adottato?
Io praticamente partita con zainetto, jeans, magliette, felpa, piumino leggero. Piumino mai utilizzato.
Lasciatemi qui sotto i vostri commenti e la vostra esperienza!

 

leggi anche:
Primo giorno a Monaco: Marienplatz, Viktualien markt, le strade dello shopping 
L’organizzazione del viaggio last minute: Monaco, Praga, Budapest
Terzo giorno a Monaco: il nostro itinerario a piedi tra parchi, natura e Schwabing, il quartiere della movida
Praga:5 cose da vedere
Budapest: cose da fare e vedere nel 2018

4 commenti
  1. Alessio
    Alessio dice:

    Monaco è più conosciuta per la birra e l’Oktoberfest, meno per i suoi musei e i luoghi d’arte. La Pinakothek ad esempio è uno spazio bellissimo, assolutamente da vedere.

    Rispondi
    • Carola
      Carola dice:

      Tanti musei da vedere a Monaco, generalmente i più battuti sono quelli tradizionali, ma l’arte contemporanea è molto affascinante!

      Rispondi
  2. teresa
    teresa dice:

    Ho letto con piacere. Ho dei bellissimi ricordi di Monaco. Leggendoti mi ci sono ritrovata e mi hai fatto venire di tornarci!

    Rispondi

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