Il 6 aprile del 1520 moriva a Roma a soli 37 anni il pittore e architetto tra i più celebri del Rinascimento. Si celebrano oggi i 500 anni della morte di Raffaello Sanzio

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n questi giorni di serrata feroce in casa per questo virus spaventoso e odioso che sta mettendo a dura prova gli affetti e cambiando le strutture fondamentali della nostra vita, penso che sarebbe bellissimo visitare i Musei Vaticani oggi, la giornata è limpida e bellissima.

Roma è ormai svuotata dalla quarantena e sarebbe un sogno ritrovarsi a camminare sui sampietrini sbeccati e appuntiti dei suoi vicoli silenziosi. E si, perché nel suo isolamento forzato, Roma ha riconquistato la sua bellezza antica, di nuovo fiera dei suoi scenari storici, dei monumenti che ritrovano il respiro dei tempi, sparsi in quell’intreccio di vie, vicoli e piazzette che impreziosiscono il passaggio. Roma non è mai stata così bella.

I luoghi di Raffaello Sanzio: alla ricerca delle origini

Raffaello è figlio d’arte, nasce nel 1483 a Urbino, suo papà è Giovanni Santi, conosciuto pittore dell’epoca e fine ritrattista. È il suo primo maestro. Nella sua bottega l’adolescente Raffaello impara i primi rudimenti dell’arte e della pittura.

Da Urbino si sposta a Perugia, Siena e Firenze e ogni volta viene in contatto con nuove e importanti realtà artistiche dell’epoca. Assorbe nel suo talento lo stile e le novità del Perugino, di Leonardo da Vinci e di Michelangelo Buonarroti, elaborando uno stile vibrante, capace di comunicare emozioni forti.

I luoghi di Raffaello Sanzio: la città di Roma lo consacra genio del Rinascimento

Nel 1508 viene chiamato a Roma da Papa Giulio II per gli affreschi nelle Sale Vaticane e proprio a Roma il Raffaello esprimerà tutto il suo talento, diventando il fulcro del Rinascimento italiano.

Il nostro itinerario alla scoperta dei luoghi di Raffaello Sanzio a Roma prende il via dai Musei Vaticani, dove massiccia è la testimonianza e la produzione della sua arte.

Per il momento possiamo solo ripercorrere virtualmente i luoghi e le opere di Raffaello a Roma, approfittando dei tour virtuali messi a disposizione dal sito dei Musei Vaticani (qui il tour virtuale delle Stanze di Raffaello)

I luoghi di Raffaello Sanzio: i Musei Vaticani

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La Scuola di Atene – affresco, 1509-1511 – Musei Vaticani

Il richiamo della Cappella Sistina ai Musei Vaticani non deve distrarci dagli altri capolavori e i tesori che custodiscono. Assolutamente da non perdere sono le Stanze di Raffaello, dalle volte e le pareti interamente coperte di affreschi policromi. Un’immersione immediata, una proiezione indietro nel tempo, nella magnificente arte rinascimentale.
È un’esperienza da mozzare il fiato per noi che abbiamo studiato la Scuola di Atene sui libri di scuola e che ora percorriamo con il naso all’insù, presi da quella strana sensazione da sindrome di Stendhal per l’ebbrezza di ammirarla dal vivo.

Le stanze sono poste in sequenza, una dopo l’altra, proprio prima di accedere alla più famosa Cappella Sistina. Si tratta di quattro appartamenti meravigliosamente affrescati dal Raffaello e dagli allievi della sua scuola:

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Stanza della Segnatura ai Musei Vaticani

  1. La Sala di Costantino è la stanza più grande. Qui troviamo scene di battaglie, la raffigurazione della vittoria del paganesimo sul cristianesimo (1517-1525).
  2. La Stanza di Eliodoro con i bellissimi affreschi de “La Messa di Bolsena”, “La Liberazione di San Pietro” e “L’espulsione di Eliodoro dal Tempio”(1511-1512).
  3. La Stanza della Segnatura, la stanza probabilmente più amata, con “La Disputa sul Santo Sacramento” (1509-1510) e soprattutto la rappresentazione de”La Scuola di Atene (1509-1511) con al centro le figure di Platone e Aristotele. Al cospetto dell’arte e dell’anima di Raffaello è un susseguirsi di emozioni. Un tripudio di colori e immagini vibranti arricchiscono e animano le pareti con avvenimenti dell’epoca, racconti sacri e profani e la rappresentazione di personaggi greci nelle vesti dei grandi artisti del suo tempo, da Leonardo da Vinci a Michelangelo.
  4. Per finire, la Stanza dell’Incendio di Borgo
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Stanza della Segnatura ai Musei Vaticani

Consiglio fortemente l’uso delle audio guide perché ti rendono libera di ammirare le opere secondo i tuoi tempi, senza prestare attenzione alla pressione dei turisti che di solito accalcano la scena.

La buona notizia è che nelle stanze di Raffaello, a differenza di quanto imposto nella Cappella Sistina, è consentito scattare foto!

I luoghi di Raffaello Sanzio: la Pinacoteca Vaticana

Nell’ala dei Musei Vaticani dedicata alla Pinacoteca, ci imbattiamo subito nella Pala degli Oddi, un trittico dipinto a olio su tavola datato 1502-1503 che raffigura la Presentazione al tempio, l’Adorazione dei Magi e l’Annunciazione.

Avanzando nella galleria troviamo la bellissima Madonna di Foligno, un dipinto a olio trasportata su tela (1512) e la Trasfigurazione (1518-1520) .

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Madonna di Foligno – dipinto a olio su tavola trasportata su tela, 1511-1512 – Pinacoteca Vaticana

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Trasfigurazione, dipinto a olio – dipinto a tempera grassa su tavola, 1518-1520

Raffaello 1520-1483 a Le Scuderie del Quirinale

In occasione della celebrazione dei 500 anni dalla sua morte, a Le Scuderie del Quirinale sarebbero in mostra in questi giorni e fino al 2 giugno circa 200 opere d’arte del Raffaello, riunite per gentile concessione della Galleria degli Uffizi di Firenze, della Galleria Borghese di Roma, dei Musei Vaticani e di molti altri musei come il Louvre, El Prado, il British Museum e la National Gallery di Londra, l’Albertina di Vienna. Un appuntamento unico per veder riunite tutte insieme in un luogo unico gran parte dei capolavori e dell’arte del Raffaello.

Solo che musei ed exhibitions sono ora in pausa per via del lockdown a cui ci ha costretto questo odioso coronavirus.

In alternativa, possiamo accedere ad una passeggiata tra la mostra in un tour virtuale sul sito de Le Scuderie

I luoghi di Raffaello Sanzio: Palazzo Barberini

La Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini accoglie uno dei più famosi ritratti di Raffaello: La Fornarina, un dipinto ad olio su tavola del 1520 in cui Raffaello ritrae una fanciulla dalla posa pudica e insieme voluttuosa.

Si ritiene fosse la sua amante per la quale si diceva fosse ossessionato d’amore. Margherita Luti, la figlia di un fornaio con bottega nel cuore di Trastevere, da qui il soprannome “Fornarina”. L’identità non è svelata, l’opera rimane ancora tra le più misteriose del Rinascimento. Eppure è un ritratto prezioso per il Raffaello, non c’è un committente che abbia richiesto il ritratto e il bracciale che cinge il braccio (foriero dei moderni tatuaggi) e il dito che lo indica vuole forse significare che lei è la sua donna e appartiene solo a lui “Raphael Urbinas”, Raffaello di Urbino.
Non lo rende pubblico. Lo conserverà in casa fino alla sua morte.

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La Fornarina – dipinto a olio su tavola, 1518–1519 – Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini

I luoghi di Raffaello Sanzio: Galleria Borghese

La Galleria Borghese conserva il ritratto de La Dama col liocorno e parte della Pala Baglioni raffigurante La Deposizione Borghese, dipinti a olio su tavola, datati 1506-1507.

I luoghi di Raffaello Sanzio: Villa Farnesina

Tra gli affreschi che decorano le pareti della magnifica Villa Farnesina sul lungotevere, ammiriamo il celebre Trionfo di Galatea, affresco del 1512 che rappresenta il mito romantico di Galatea e il trionfo dell’amore su ogni ostacolo, tema di tendenza in epoca rinascimentale!

Sempre a Villa Farnesina, La Loggia di Amore e Psiche (1517) è affrescata da Raffaello e dagli allievi della sua bottega come un continuum tra il giardino su cui la loggia si affaccia e l’interno della villa: è il giardino che entra nell’edificio con una decorazione a pergolato ricca di festoni di frutta e verdura. Molto trendy nella sua originalità il Raffaello, che includeva nei suoi dipinti quei prodotti appena giunti dalle Americhe di Colombo: il mais, il peperone, la zucca.

I luoghi di Raffaello Sanzio: il Pantheon

Raffaello muore a 37 anni, il 6 aprile del 1520, e viene sepolto al Pantheon di Roma dove ancora oggi si trova la sua tomba.

 

 

Cronologicamente

per dare un’idea di quanto Raffaello fosse altamente affaccendato:

1502-1508
Pala degli Oddi → Pinacoteca Vaticana
Dama col Liocorno → Galleria Borghese
Deposizione Baglioni → Galleria Borghese
Stanze Vaticane (Costantino, Segnatura, Eliodoro e Incendio di Borgo) → Musei Vaticani
Loggia di Psiche e Amore → Villa Farnesina

1512:
Madonna di Foligno → Pinacoteca Vaticana
Il Trionfo di Galatea → Villa Farnesina

1517-1520:
La Loggia di Amore e Psiche → Villa Farnesina
Trasfigurazione→ Pinacoteca Vaticana
La Fornarina → Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini

GLI INDIRIZZI:

Musei Vaticani e Pinacoteca: Viale Vaticano, 51 – http://www.museivaticani.va/
Galleria Borghese: Piazzale Scipione Borghese 5 – https://galleriaborghese.beniculturali.it/il-museo/
Scuderie del Quirinale – Via XXIV Maggio 16 – https://www.scuderiequirinale.it/
Villa Farnesina – Via della Lungara, 10 – http://www.villafarnesina.it/
Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini – Via delle Quattro Fontane, 13 – https://www.barberinicorsini.org/


• https://sproloquieripartenze.it/come-visitare-i-musei-vaticani-e-la-cappella-sistina-consigli-e-suggerimenti/

11 commenti
  1. Raffaella
    Raffaella dice:

    E’ pazzesco pensare che un uomo sia riuscito a segnare tanto la storia dell’arte in soli 37 anni di vita. Mi sarebbe davvero piaciuto andare a visitare la mostra al Quirinale. Non sai davvero quanto.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Ti capisco, anche a me sarebbe piaciuto molto.
      Come andare a qualche altra bellissima mostra che avrebbe dovuto esserci in questo periodo a Roma

      Rispondi
  2. Raffaella
    Raffaella dice:

    Sono un’appassionata di arte e anch’io mi diverto a fare mentalmente questi percorsi tra le opere d’arte di un artista. Finisco sempre con lo scoprire cose interessanti che mi erano sfuggite o nuovi luoghi da visitare.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Tante bellissime mostre che aspettavo sono chiuse, purtroppo. Speriamo allunghino il periodo o ripropongano…

      Rispondi
  3. ANTONELLA MAIOCCHI
    ANTONELLA MAIOCCHI dice:

    Raffaello è da sempre uno dei miei pittori preferiti, mi piace la dolcezza del suo tratto, l’utilizzo dei colori, il realismo di certe scene. Mi sono incantata davanti alla Scuola di Atene, così come ho provato una sorta di trasporto guardando la Madonna di Fologno. Peccato non riuscire a celebrare come dovremmo la ricorrenza della sua nascita. Spero almeno di riuscire a vedere la mostra alle Scuderie del Quirinale…

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    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Un vero peccato Antonella, soprattutto per la mostra alle Scuderie, che raccoglie nellal’insieme le maggiori opere di Raffaello. E si, speriamo di poterla vedere prima del 2 giugno…ma ho qualche dubbio

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  4. Helene
    Helene dice:

    Articolo davvero dettagliato sui luoghi in cui si possono trovare i suoi capolavori. Mi piacerebbe prima o poi tornare a Roma e visitare i Musei Vaticani quindi prendo spunto dai tuoi suggerimenti. Grazie.

    Rispondi
    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      Aspetto anch’io la prima riapertura per poter visitare i Musei Vaticani senza il solito affollamento!

      Rispondi
  5. Serena - Sognando Viaggi
    Serena - Sognando Viaggi dice:

    Raffaello è il mio pittore preferito, ricordo che quando visitai i Musei Vaticani (tanti anni fa, durante il viaggio post esame di maturità) rimasi a bocca aperta di fronte alle stanze di Raffaello. Conservo foto un po’ datate, che non rendono loro giustizia, ma un ricordo indelebile.

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    • CarolaSproloquier
      CarolaSproloquier dice:

      I viaggi di scuola sono indimenticabili! Ma tornarci da sole ti dà una libertà impareggiabile di tempi, selezione e approfondimento 😊

      Rispondi

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